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Uno speciale cibo selvatico ha recentemente suscitato notevole interesse fra nutrizionisti e ricercatori: le microalghe del lago Upper Klamath (Oregon, U.S.A.). Esse sono, tra le alghe verdi-azzurre commestibili, le uniche a crescere selvatiche in un lago tra i più incontaminati e ricchi di depositi minerali vulcanici che esistano oggi sul pianeta. Le alghe verdi-azzurre sono alla base di tutta la catena alimentare e vitale, essendo in realtà cianobatteri, cioè i più primordiali e fondamentali fotosintetizzatori responsabili ancora oggi dell'80% dell'ossigeno del pianeta. Hanno dunque una densità e completezza nutrizionale eccezionale, che nel caso delle alghe Klamath è resa assolutamente unica dalle condizioni ideali in cui cresce (acqua pura, 300 giorni di sole l'anno, continuo rifornimento di materiali di origine vulcanica, inverni freddi che ne stimolano la produzione di importantissimi acidi grassi essenziali). Le Klamath hanno una dotazione completa di vitamine, minerali, aminoacidi liberi e in catena proteica, enzimi, pigmenti e acidi grassi essenziali, nella forma maggiormente biodisponibile e in una sinergia che conferisce a queste microalghe evidenti proprietà nutriterapiche.
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